Bentrovato

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mercoledì 19 ottobre 2011

Lentini: approvato ddl su “Lingua dei segni”

Il deputato dell'Udc Totò Lentini, primo firmatario del ddl sulla Lingua dei Segni



“Il ddl sulla “Lingua dei Segni” costituisce un valido strumento di integrazione per le persone sorde. Uno strumento di cui la Sicilia oggi si dota e che costituisce il primo di una serie di impegni che l'Udc intende portare avanti per garantire i diritti delle persone con disabilità”. Lo afferma il deputato dell'Udc, Totò Lentini, primo firmatario del disegno di legge approvato ieri in Aula dopo un animato dibattito.
“Con questa legge l'Ars ha anticipato il parlamento nazionale - spiega Lentini -. Negli ultimi anni si è registrato un incremento del numero dei corsi di insegnamento della Lis. Questo è avvenuto senza alcuna regolamentazione. L'assenza di un riconoscimento legislativo ha favorito il proliferare di corsi e delle figure professionali. Un danno in primo luogo per gli stessi sordi che si sono visti affiancati nelle scuole o nei tribunali da persone prive della adeguata e
necessaria preparazione”.

Adamo incontra Casini: il Terzo polo porterà in Parlamento la legge-voto



Incontro lunedì a Roma tra il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo, il segretario regionale Gianpiero D'Alia e il leader Pierferdinando Casini. Al centro del colloquio la legge-voto, già approvata all'unanimità a Sala d'Ercole, che prevede il reinvestimento in Sicilia delle liquidità e delle disponibilità finanziarie sequestrate alla mafia nella nostra Isola.
“Applicare questa legge è un atto dovuto – spiega Adamo – sono, infatti, gli stessi territori, dove è avvenuto il sequestro, ad aver subito un danno di immagine oltre che economico. Abbiamo ricevuto rassicurazioni dal leader dell'Udc, Pieferdinando Casini: il Terzo polo porterà avanti questa iniziativa facendola sua e si batterà
affinché la legge venga approvata in tempi brevi in parlamento. Fino a qual momento resteremo spettatori di una Sicilia che oltre a subire i soprusi mafiosi, viene privata di quelle somme prodotte dallo stesso territorio che potrebbero servire a generare circuiti virtuosi e di sviluppo, ma ancor di più a garantire la sicurezza. La legge, infatti, prevede che una parte delle somme sia destinata alle forze dell'ordine che operano in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata”.

giovedì 13 ottobre 2011

Siremar, Ardizzone (Udc): mistero sul comportamento della Regione




“Si riunisca con urgenza la commissione Attività produttive, presieduta dall'onorevole Salvino Caputo, per discutere in ordine all'acquisizione della Siremar Siciliana Regionale Marittima Spa”. Lo chiede il deputato dell'Udc, Giovanni Ardizzone.
“Nell'esercizio delle prerogative parlamentari – prosegue l'onorevole Ardizzone – ho richiesto copie dell'atto di fideiussione o atti di garanzia diretta o indiretta in favore di Unicredit Spa o di altri istituti di credito nell'interesse di Mediterranea Holding e/o Compagnia delle Isole, a cui partecipa con proprie azioni la Regione Siciliana. L'Amministrazione ha negato l'accesso agli atti sul
presupposto che occorre il consenso delle società coinvolte”.

L'onorevole Giovanni Ardizzone ha preannunciato che interesserà la Presidenza dell'Assemblea a tutela dell'esercizio della prerogativa del Parlamento.
“Troppi misteri – conclude Ardizzone – accompagnano la cessione della Siremar. Il ruolo esercitato dall'amministrazione regionale appare equivoco: se da un lato è obbligata dall'Ue alla privatizzazione, dall'altro partecipa alla gara in società con privati fornendo idonee garanzie per svariati milioni di euro che potrebbero compromettere le future generazioni”.

mercoledì 12 ottobre 2011

Agricoltura, Adamo (Udc): interventi immediati per la tutela del comparto

“Mentre la politica si arrovella su questioni autoreferenziali, l’agricoltura affonda a causa della crisi e dell’inesistenza di leggi che la tutelino. In
Italia solo grazie ad un programma televisivo della Rai come "Presadiretta" di
Riccardo Iacona, l’intera nazione ha potuto constatare le situazione drammatica
del comparto”. Lo afferma Giulia Adamo, capogruppo dell’Udc in Assemblea
Regionale Siciliana.
“L’inchiesta di Lisa Iotti, Raffaella Pusceddu e Marina del Vecchio - prosegue
Adamo - ha fatto correttamente il punto sulle aziende agricole che operano dal
Veneto alla Sicilia: il 30 per cento delle imprese legate alla terra ha chiuso
negli ultimi dieci anni, abbandonando migliaia di ettari di terreno. Dalla
sofisticazione dei prodotti alla tutela del “Made in Italy”, nulla è stato
fatto sinora sui banchi del parlamento e del governo nazionale. Il Paese è
stanco di assistere alle scenate di quella cattiva politica che cerca di
mettere contro cittadini del nord e cittadini del sud, servendosi di ridicole
tesi di appartenenza e territorialità. Politica che poi non blocca i soliti
centri d'affare, le lobby della grande distribuzione o la mafia che continuano
a dividersi e speculare sui fondi comunitari destinati ai contadini”.
“Non si può delegare alle regioni una questione così importante – afferma il
capogruppo dell'Udc -. Occorre l’autorevolezza del governo per coordinare l’
operato di Nas, guardia di finanza e dogane. Una regia unica che non renda vano
il prezioso lavoro delle forze dell’ordine. Con questo non ci sottraiamo però
alle nostre responsabilità – conclude Giulia Adamo – da mesi giace all’Ars, in
attesa dell’approvazione, una norma che destina 600 euro ad ettaro direttamente
agli agricoltori. Si tratta di una misura europea, “illuminata”, del Piano di
sviluppo rurale che riconosce il contadino anche come tutore dell'ambiente.
Questa deve essere immediatamente approvata per la difesa di un comparto e per
la difesa dei nostri prodotti”.

Pesca, Adamo (Udc): liquidare immediatamente il contributo ai tonnaroti di Favignana

“Il governo regionale liquidi immediatamente il contributo ai tonnaroti di Favignana. I pescatori, che hanno garantito per decenni un'antica tradizione, rischiano adesso di perdere anche le proprie abitazioni per i debiti contratti”. Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo.
“In passato mi sono battuta – prosegue Adamo – per abolire i diritti esclusivi di pesca dei Parodi, proprietari della tonnara. I frutti di questi diritti dovevano andare a beneficiare i tonnaroti di Favignana. Così però non è stato. La cooperativa costituita dai pescatori, guidati dal Rais Cataldo, nel 2003 è passata di mano alla signora Zarlocco. I pescatori non hanno condiviso le scelte della presidente e hanno abbandonato la cooperativa. Gli interessi della Zarlocco nel corso degli anni sembrano essere cambiati: in mare sono arrivate le barche a vela, le regate, le serate degli pseudo vip. I pescatori oggi chiedono di ottenere la liquidazione del contributo alla cooperativa affinché una parte delle somme serva a saldare i debiti con le banche. I pescatori hanno garantito una tradizione. Oggi la caccia al tonno è scomparsa dopo nove secoli per lasciare spazio al turismo “mordi e fuggi” degli pseudo vip pagati dalla Regione”.

lunedì 26 settembre 2011

Il gruppo dell'Udc incontra Massimo Russo

Oggi pomeriggio a Palazzo dei Normanni il gruppo dell'Udc ha incontrato l'assessore regionale alla Salute Massimo Russo. Sono state messe in discussione le criticità delle strutture sanitarie presenti nelle province siciliane e i molteplici disagi che comportano alcune scelte prese dall'esecutivo.

“Abbiamo fissato per i prossimi giorni – spiega Giulia Adamo, capogruppo dell'Udc all'Ars - ulteriori incontri con l'assessore Russo per continuare a dibattere sui temi proposti nel corso dell'incontro odierno. Ci sono esigenze nel territorio che non possono essere ignorate. La discussione è stata concitata. Alcune decisioni non ci hanno convinto e su queste scelte vogliamo tornare con forza e determinazione nell'interesse generale della sanità e dei cittadini”.

“Ribadiamo intanto – conclude Adamo - la volontà espressa già in precedenza riguardo la mozione di censura nei confronti di Massimo Russo: il gruppo Udc non abbandonerà sala d'Ercole durante il voto. Permetteremo all'opposizione di esercitare un proprio diritto ma chiederemo loro di rinunciare al voto segreto. Se la nostra richiesta non verrà accolta i deputati dell'Udc si asterranno dal voto”.

mercoledì 21 settembre 2011

Mozione di censura a Russo: garantire diritto all'opposizione e lealtà al governo regionale


“L'Udc è oggi rimasto in aula compatto per garantire un diritto all'opposizione ma ha anche annunciato l'astensione dal voto per dimostrare, ancora una volta, la propria lealtà nei confronti di un progetto politico di rinnovamento e di riforma che l'Unione di centro condivide con il governo. Sull'operato dell'assessore Massimo Russo abbiamo più volte e con chiarezza manifestato le nostre critiche e per questa ragione presenteremo un ordine del giorno per riaprire un dibattito serio sulla Sanità”. Lo afferma il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo.
“Pur mantenendo le perplessità espresse nei giorni scorsi, avremmo votato oggi la pregiudiziale posta dal Pd, proprio per rispettare quel progetto politico in cui crediamo e che ha per noi valenza regionale e nazionale. La politica – precisa Adamo - non si può fare con espedienti tecnici e per questa ragione chiediamo un serio incontro al presidente Lombardo che coinvolga i gruppi e i referenti nazionali per comprendere se sussiste ancora quella volontà comune nel portare avanti questo progetto all'interno del Nuovo Polo, o se magari vige quella linea del cambiare tutto per poi non cambiare nulla”.

mercoledì 7 settembre 2011

Primi tagli ai privilegi dei deputati regionali

L'attività in Assemblea per il gruppo dell'Udc prosegue sulla linea dell'impegno. Ieri nel corso di un incontro a Palazzo dei Normanni sono state condivise dai deputati dell'Udc le iniziative intraprese sul fronte della lotta agli sprechi.

dal Giornale di Sicilia 7 settembre 2011, pagina 6

Nella serata di ieri il capogruppo dell'Udc all'Ars, Giulia Adamo, ha annunciato un disegno di legge che prevede la riduzione della pletora dei dirigenti regionali e la valorizzazione di quanti si impegnano con dedizione, ottenendo importanti risultati, all'interno della pubblica amministrazione.
“Un sì incondizionato al taglio degli sprechi in politica, ma al contempo un sì, senza se e senza ma, ai tagli nel sistema burocratico. La Regione Sicilia – spiega Adamo – paga il peso di un sistema elefantiaco. Un impianto, quello burocratico, spesso farraginoso e improduttivo che penalizza cittadini e imprese nell'accesso ai loro diritti e mortifica quanti lavorano con impegno all'interno dello stesso sistema. In questa fase è giusto che ognuno faccia la propria parte: se da un lato, ad esempio, siamo favorevoli alla riduzione dei deputati, dall'altra riteniamo necessario razionalizzare il sistema dirigenziale. Questo in un'ottica tutt'altro che persecutoria. Vogliamo intervenire valorizzando le professionalità e le risorse interne allo stesso sistema. Ma intendiamo tagliare, attraverso una revisione della legge 10, il numero dei dirigenti”.